Bitte an Bischof Ivo Muser - Supplica all'Ecc. Rev.ma Ivo Muser

Wir bitter unseren Hochwürdigsten Herrn Bischof Ivo Muser, dass er die öffentliche und den Gläubigen zugänglich Feier der Hl. Messe und der Hl. Sakramente wieder zulassen möge. 

Supplichiamo il nostro Eccellentissimo Vescovo Ivo Muser affinché voglia ripristinare la celebrazione pubblica e aperta ai fedeli della S. Messa e dei SS. Sacramenti.


On-Line-Petition auf Change.org kostenlos zu untezeichnen hier: https://www.change.org/Initiative-Comitato
Iniziativa on-line su Change.org sottoscrivibile gratuitamente qui: https://www.change.org/Initiative-Comitato


Text der Bitte:

Initiative “Hl. Märtyrer von Abitene” 


Bitte an den Bischof, Diözesan-Ordinarius
29. April 2020


“Sine Dominico non possumus!”“Ohne den Tag des Herrn können wir nicht leben!”  
(Hl. Märtyrer von Abitene)


Wir sind eine Gruppe von katholischen Laien und Klerikern aus der Diözese Bozen-Brixen. Wir wenden uns an Sie, Hochwürdigste Exzellenz, als unseren Hirten, denn wir sehen Sie als Nachfolger der Apostel, als Garant der Weitergabe des Glaubens, und zudem als Hirte unserer Teilkirche und Diözese, sowie als Garant der kirchlichen Gemeinschaft und Einheit mit dem Apostolischen Stuhl und mit dem Heiligen Vater, dem Nachfolger des Hl. Petrus. 

Wir kommen zu Ihnen flehentlich in der Bedrängnis dieser Stunde, in der wir uns die Hl. Sakramente der Kirche entzogen sehen, und an uns die Einladung ergeht, sie mit  geistigen Akten inneren Glaubens oder mit Funk- oder Internetsendungen zu ersetzen. 
Das bewirkt, dass der voll menschliche Anteil der Fleischwerdung des Göttlichen Wortes, unseres Herrn Jesu Christi, der in der materiellen pars der Sakramente gegeben ist (wie bereits Papst Leo der Große lehrte) den Gläubigen vorenthalten bleibt – mit schwersten Folgen, da dies zu einer massmedialen Neo-Gnosis verleitet. 
Das ist nicht der katholische Glaube. 

Wir können so nicht leben. 

Ohne die reale, körperliche, volle Teilnahme an der Hl. Messe verkommt das Kirche-Sein zum Schein. Bei uns zulande gibt es Gott sei Dank noch genügend Priester und genügend Kirchen, anders als in Missionsgebieten, wo die Sakramente fehlen und auch dort die Sache beklagt wird. 

Hochwürdigste Exzellenz! Das Erste und das Dritte Gebot unseres Heiligen Glaubens verpflichten de fide alle Gläubige Laien und Kleriker zum unverkürzten und ununterbrochenen öffentlichen Kult. Wir flehen Sie an, dass Sie die aktuelle schwere Verwundung dieser beiden Gebote sofort unterbinden mögen und den Gläubigen das Recht, das ihnen de iure divino zusteht, Zugang zu den Hl. Sakramenten der Kiche zu haben, wieder gewähren mögen. 

In hoffnungsvoller Erwartung und Ihnen christlich ergeben verbleiben wir


Hochachtungsvoll in Christo Domino


Für die Initiative

LAIEN
Francesco Avanzini, Terlan
Chiara Bertoli, Terlan
Marion Ebnicher, St. Michael/Eppan
Christine Oberacher, St. Michael/Eppan
Francesco Mandaglio, Salurn


KLERIKER
Paolo Crescini, Salurn, Pfarrer
Christian Pallhuber, Girlan, Pfarrer



P.S.: Zur Unterstützung dieser Initiative läuft eine offene On-Line-Petition auf Change.org 




Testo della supplica:
Comitato “SS. Martiri di Abitene” 


Appello al Vescovo Ordinario Diocesano
29 aprile 2020


“Sine Dominico non possumus!” – “Senza il giorno del Signore non possiamo vivere!”  
(SS. Martiri di Abitene)


Siamo un gruppo di laici e chierici cattolici della diocesi di Bolzano-Bressanone e ci rivolgiamo a Lei, Eccellenza Reverendissima, in qualità di nostro pastore. In Lei riconosciamo il successore degli Apostoli, garante della tradizione della fede, e altresì il pastore della nostra chiesa particolare e diocesi, e garante della comunione ecclesiale con la Sede Apostolica e con il Santo Padre, successore dell’Apostolo Pietro. 

Ci rivolgiamo a Lei supplichevoli, con l’angoscia di queste ore in cui ci vediamo privati dei SS. Sacramenti della Chiesa e invitati a sostituirli con atti di fede interiore o con trasmissioni via etere o rete. 
Ciò comporta la gravissima privazione della parte pienamente umana dell’Incarnazione del Verbo Divino, il Signore Nostro Gesù Cristo, presente nella pars materiale dei sacramenti, come insegna S. Leone Magno, e induce una specie di neognosi mass-mediatizzata. 
Questo non è il cattolicesimo. 

Noi non possiamo vivere così. 

Senza la partecipazione reale, fisica, piena alla S. Messa, l’essere Chiesa decade a finzione. Grazie a Dio da noi i sacerdoti e le chiese non mancano, a differenza di certe terre di missione, dove i SS. Sacramenti non li si hanno - e anche lì se ne soffre. 

Eccellenza Reverendissima, La supplichiamo di voler immediatamente far cessare questo grave vulnus al Primo e al Terzo dei SS. Comandamenti della nostra S. Fede, comandamenti che obbligano de fide tutti i cristiani chierici e laici al culto divino pubblico, pieno e ininterrotto. 
E di voler restituire ai fedeli il diritto de iure divino di poter accedere ai SS. Sacramenti della Chiesa. 

Fiduciosi rimaniamo a Lei cristianamente devoti e porgiamo 

Deferenti omaggi 


In Christo Domino


Per il Comitato


FEDELI LAICI
Francesco Avanzini, Terlano
Chiara Bertoli, Terlano
Marion Ebnicher, S. Michele/Appiano
Christine Oberacher, S. Michele/Appiano
Francesco Mandaglio, Salorno


CHIERICI
don Paolo Crescini, Salorno, parroco
don Christian Pallhuber, Cornaiano, parroco



P.S.: A sostegno della presente missiva è associata una petizione on-line aperta alla sottoscrizione pubblica su Change.org 


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